Riequilibrio

Studio di Riequilibrio Nutrizionale e Bioenergetico

Siamo acidi!

  Dottssa Silvia Gnudi, novembre 2010

L'acidosi metabolica è uno dei grandi problemi della nostra società. Il corpo umano potrebbe tranquillamente arrivare ai 120 anni eppure nessuno riesce a raggiungere questa veneranda età. Le cause di questo, se escludiamo gravi patologie, possono essere in parte collegate all'acidosi.

Il sangue necessita di un pH costante di 7,4, al di sotto del quale appaiono fenomeni di acidosi, al di sopra, di alcalosi (la misura del pH urinario permette di valutare l'eccesso di acidi in circolo). Nel nostro sangue esistono sistemi tamponi che permettono di mantenere il pH del sangue attorno alla neutralità. Una variazione del pH sia in basso che in alto causerebbe gravi squilibri ai processi biochimici in tutto l'organismo. Il sangue è in grado di neutralizzare quantità definite di scorie metaboliche acide. Quando queste aumentano, esse devono essere neutralizzate in altro modo. I minerali alcalinizzanti come potassio, calcio e magnesio, e i sistemi tampone provvedono a questa funzione, mantenendo l’equilibrio acido-base nell’organismo. Quando, pur con tutti gli accorgimenti fisiologici, le quantità di scorie metaboliche acide superano quelle che il nostro organismo è in grado di eliminare, insorge l’acidosi, ovvero un sovraccarico di sostanze acide “parcheggiate” in alcuni tessuti, aree di riserva, in attesa di neutralizzazione e smaltimento.
In questo modo gli organi interessati allo smaltimento delle scorie metaboliche acide in eccesso si sottopongono a continui stress organici che, a lungo andare, li deteriorano. E' stato dimostrato una correlazione tra acidosi metabolica ed
osteoporosi, problema principalmente femminile, ma presente anche negli individui maschili. L’osso, oltre alle sue funzioni di sostegno e protezione, rappresenta anche una riserva fondamentale di minerali, a cui l’organismo attinge quando non ha altre riserve. Circa il 98% del calcio e il 75% del fosfato si trovano nelle ossa. Una di queste funzioni è proprio legata all’acidosi metabolica: quando l’organismo accumula scorie acide in eccesso che non riesce ad eliminare con i propri sistemi tampone fisiologici, l’osso interviene rilasciando
bicarbonati; l’emergenza acidosi viene risolta ma il prezzo da pagare è un significativo indebolimento del tessuto osseo. E’ proprio questo continuo processo che, nel tempo, facilita l’insorgenza di patologie quali l’osteopenia e l’osteoporosi.

Le cause di acidosi metabolica sono rappresentate da:

  • -alimentazione acida: gli unici alimenti basici o alcalinizzanti sono frutta e verdura tutto il resto è acido e questo grado di acidità è maggiore nei cibi raffinati rispetto a quelli integrali;

  • -uso di medicinali e farmaci: i prodotti di scarto che derivano dall'elaborazione nell'organismo dei farmaci sono acidi

  • -nicotina e alcool

  • -vita sedentaria o al contrario eccessiva attività sportiva

  • -insufficiente introduzione di liquidi

  • -stress

 I disturbi associati all'acidosi sono:

  • stanchezza cronica

  • disturbi del sonno

  • dolori articolari 

  • aumentata suscettibilità alle allergie

  • infiammazioni frequenti.  

Una dieta non corretta è il primo fattore che predispone all’acidosi. Nel corso degli ultimi decenni, l’alimentazione normale si è arricchita a dismisura di proteine a sfavore di frutta e verdura. È noto che il metabolismo delle proteine conduce alla formazione di molti acidi: oggi ben 4 pazienti su 5 soffrono di acidosi tissutale! 

Il cibo quindi produce continuamente rifiuti acidi che si aggiungono a quelli del metabolismo cellulare e il corpo fa del suo meglio per eliminarli. Tuttavia se non dispone di una sufficiente scorta alcalina, per mantenere il pH sanguigno costante, il corpo adotta un abile stratagemma: converte gli acidi liquidi in acidi solidi, come colesterolo o acidi grassi. Infatti se questi acidi non sono sciolti nel sangue, il pH del sangue non si abbassa. Così facendo però il sangue si addensa e la circolazione diventa lenta a tal punto da non fornire abbastanza ossigeno e sostanze nutritive agli organi vitali. Il corpo necessita di aiuto esterno per innalzare il livello alcalino e ristabilire l’equilibrio.

Il modo più veloce e semplice per aiutare l’organismo a ritrovare la condizione di omeostasi è attraverso i liquidi che ingeriamo (per questo si consiglia almeno 1,5 litri di acqua al giorno con residuo fisso basso, <80mg/l), sempre che ancora una volta non utilizziamo quelli più acidi come caffè, coca cola, birra, bevande gasate, vino che hanno tutti pH decisamente acido. 

Per evitare tutto questo, considerando che ogni giorno MANGIAMO, dovremmo cercare di assumere una dieta meno acida  possibile. Questo significa che l’80 % di quanto mangiamo quotidianamente dovrebbe arrivare dal mondo vegetale e solo il 20 % dal mondo animale. Uscire da questo rapporto e spostarsi verso alimenti di derivazione animale è una scelta negativa per la salute.

Nella verdura ,ma anche nella frutta fresca stagionale sono contenute molecole – nutrienti capaci di tenere il pH corporeo in giusto equilibrio acido – basico. La colazione del mattino non dovrebbe mai essere saltata per evitare di prolungare l'acidosi del corpo, che ha il suo picco durante il digiuno notturno e dovrebbe essere costituita da cereali integrali e frutta per il loro potere alcalinizzante. Nello spuntino della mattina è indicata una spremuta fresca di arancia o di pompelmo per tamponare la acidità molto attiva in questa ora del giorno. La spremuta di agrumi contiene minerali e acido citrico assai utile per controllare il pH corporeo (gli agrumi e la frutta pur contenendo acidi come ad esempio quello citrico degli agrumi, una volta metabolizzati all'interno dell'organismo hanno l'effetto di alcalinizzare il sangue ed è per questo che vengono consigliati). I pasti dovrebbero essere preceduti da verdure crude che alcalinizzano e preparano lo stomaco alla digestione. Anche i centrifugati sono molto utili e ottima fonte di minerali.
E' importante l'utilizzo di prodotti integrali e
biologici  per evitare di acidificare l'organismo non solo per l'uso eccessivo di prodotti raffinati, ma anche inquinati da sostanze che sono sempre e comunque acide. Ricordiamoci che tutti i giorni ci nutriamo e se lo facciamo in modo sbagliato è un errore costante e quotidiano.