Riequilibrio

Studio di Riequilibrio Nutrizionale e Bioenergetico

Influenza in arrivo: no all'omeopatia?

 di Silvia Gnudi (5 gennaio 2011)

Sono a casa da qualche giorno con l'influenza, e nonostante l'età (50 anni sono una buona media!) ho avuto il primo giorno la febbre a 39 come quando ero una bimba piena di forza vitale, che ho lasciato sfogare senza l'utilizzo di farmaci, ma impiegando classici rimedi omeopatici per l'influenza. Il risultato è stato che dopo due giorni ero senza febbre, sicuramente non guarita ma insomma “fuori pericolo”.

Oggi leggo su La Repubblica un interessante articolo: Influenza, il picco a fine mese. Il ministero: no a rimedi omeopatici. In questo articolo leggo frasi di questo tipo: Le linee guida del ministero - "L'influenza va via da sola", dice il ministero. Per cui sono cinque i consigli principali. No agli antibiotici, non affidarsi a terapie non convenzionali come l'omeopatia, non somministrare ai bambini farmaci per adulti, dare l'aspirina ai minorenni sotto controllo medico, vaccinare gratuitamente i più deboli, cioè i cittadini sopra i 65 anni, i malati cronici e i bambini con patologie a rischio. "Gli antibiotici - dice Pregliasco - sono poco utili in quanto efficaci contro i batteri e non contro i virus. Il loro impiego può essere anche dannoso, ci si espone a rischi come nausea e diarrea e inoltre sviluppano resistenza". Il ministero sconsiglia inoltre fortemente l'omeopatia, poco efficace nel trattamento sintomatico, ed elenca i principi attivi più adatti a curare gli effetti della stagionale. "Per l'adulto paracetamolo, ibuprofene e diclofenac sono sicuri, ma da prendere solo dopo aver consultato il medico. Ai bambini si consiglia la formula per bocca di paracetamolo e ibuprofene in sciroppo o gocce, in alternativa le supposte. No all'aspirina senza il controllo del medico perché può dare origine a una rarissima sindrome che danneggia fegato e cervello".

Quello che non comprendo è perchè il ministero sconsiglia fortemente l'omeopatia (che definisce “acqua fresca” e come tale poco efficace..) mentre consiglia paracetamolo, ibuprofene e diclofenac. Esistono ormai ricerche scientifiche dettagliate sugli effetti indesiderati dell'uso (e abuso) di queste sostanze (soprattutto il paracetamolo, la Tachipirina per intenderci; che nei bambini per abbassare la febbre viene fatta assumere anche ogni 4-6 ore con rischio di sovradosaggio) e queste informazioni non nascono da polemiche di chi sostiene l'omeopatia, ma da istituzioni di farmacovigilanza come in questo articolo scritto da Alessandra Russo su Terra Nuova e tratto dal sito www.farmacovigilanza.org: L'uso regolare di aspirina, fans e paracetamolo è stato associato alla perdita di udito. Un'incidenza riscontrata in tutte le fasce di età, ma soprattutto nei pazienti più giovani...Un lungo e documentato studio pubblicato sulla rivista American Journal of Medicine ha focalizzato l’attenzione sul rischio di perdita dell’udito associata ad utilizzo di analgesici. L’aspirina, il paracetamolo e l’ibuprofene sono i farmaci più utilizzati negli USA. Sono ben documentati gli effetti ototossici associati ad alte dosi di salicilati (diversi grammi al giorno), con perdita reversibile dell’udito e tinnito .La perdita dell’udito è il più frequente disturbo sensoriale negli USA e colpisce oltre 36 milioni di persone, in particolare i soggetti anziani”.

Altra cosa interessante è poi nell'ultima affermazione del Ministero: “ No all'aspirina senza il controllo del medico perché può dare origine a una rarissima sindrome che danneggia fegato e cervello” . In questo caso si riferisce ai bambini, ma essendo un farmaco da banco che non richiede ricetta medica diventa impossibile il controllo del medico e d'altra parte fino a poco tempo fa si perorava la causa dell'Aspirina da vendere al supermercato,  essendo un farmaco da banco a largo consumo...Il problema è che se da una parte la polemica contro l'omeopatia nasce dall'affermazione che mancano  accurati studi scientifici che ne testino l'efficacia terapeutica (cosa fra  l'altro falsa: vi consiglio la lettura dell'articolo del Corriere della Sera del 2007 che riportava il parere negativo sull'omeopatica della rivista The Lancet, la risposta di Simonetta Bernardini , presidente del SIOMI,  e l'articolo sulla collaborazione della ditta  omeopatica GUNA con l'Università di Milano), dall'altra su i farmaci regolarmente venduti in grande quantità non sono a tutt'oggi concluse le ricerche su effetti collaterali e tossicità. Questo è un limite che nasce da un'ovvia considerazione: gli esperimenti sulla tossicità vengono fatti su poveri animali che per peso, caratteristiche e situazione , non sono comparabili con quelle di un essere umano. Quindi escludendo le sostanze che sono evidenti veleni, quelle che possono essere le tossicità collaterali sono sperimentabili solo direttamente su cellule umane (esistono già procedure di questo tipo). D'altra parte in situazioni patologiche può diventare l'unica alternativa disponibile quella di sperimentare un nuovo farmaco. Però quando si fanno passare i farmaci come assolutamente ben tollerati, se in realtà non si può ritenere conclusa la sperimentazione è una vera disinformazione che ha evidenti interessi economici. Fino a quando l'evidenza non impone un limite: un esempio l'Aulin (nimesulide) prima farmaco da banco e poi ora vendibile solo con ricetta medica non ripetibile, per i suoi effetti epatotossici e ora l'Aspirina che viene consigliata su controllo medico......Per chi come me fa uso da trent'anni di omeopatia con massima soddisfazione, non stupiscono queste polemiche contro la medicina alternativa, che negli anni è passata da “acqua fresca” ,un vero inganno per chi l'acquistava, ad addirittura “dannosa” come viene detto in alcuni reparti ospedalieri ai pazienti. Forse queste polemiche sono legato all'aumentato uso di questi prodotti? Perchè se fosse solo per il “bene” del cittadino, mi aspetterei questo approccio nei confronti di tutte le sostanze utilizzate a scopo terapeutico. E a questo proposito voglio ricordarvi la famosa Pandemia del 2009, con lo sperpero di denaro pubblico per l'acquisto di vaccini e con la ventilata possibilità che il virus avrebbe potuto mutare e presentarsi anche quest'anno. A dicembre sempre dal giornale La Repubblica si legge: “La pandemia di influenza A sviluppatasi lo scorso inverno è stata dichiarata ufficialmente finita dall'Organizzazione mondiale della sanità il 10 agosto. Secondo il bilancio finale dell'Oms, la pandemia si è rivelata "moderata" e meno aggressiva di una normale influenza stagionale”. Sempre in questo giornale troviamo un articolo sui decessi in Gran Bretagna quest'anno, per il virus H1N1: La Health Protection Agency afferma che “Complessivamente, i decessi causati dall'influenza sono dieci, ma solo otto delle vittime erano state contagiate dal virus H1N1, che aveva causato un allarme globale per la sua aggressività l'anno scorso. Secondo la Hpa, non è sorprendente che il cosiddetto "virus A" si ripresenti questo inverno. L'agenzia sottolinea comunque che il virus H1N1 è benigno per la maggior parte delle persone. Le categorie a rischio di complicazioni comprendono le donne incinte, gli anziani, i cardiopatici, gli ammalati di diabete e di patologie renali, epatiche e polmonari.” Peccato che i vaccini consigliati contro il virus non sono altrattanto benigni. Vi riporto a proposito un articolo di Raphaël Zanotti “Nel giro di un anno le reazioni violente ai vaccini stagionali contro l’influenza, con danni alla salute dei pazienti, sono più che raddoppiate. Un dato preoccupante che il procuratore vicario di Torino, Raffaele Guariniello, ha deciso di indagare con l’apertura formale di un’inchiesta. La preoccupante statistica è dell’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, obbligata per legge alla sorveglianza sanitaria. Parla di 161 casi nella stagione 2008-2009 e di ben 396 in quella 2009-2010. Un dato che, in qualche modo, può essere spiegato dalla maggiore attenzione dovuta all’esplodere, nell’anno appena trascorso, della fobia per il virus A/H1N1, ma non solo.Secondo l’Aifa nella stagione 2009-2010 due persone sono morte a seguito della vaccinazione (erano tre nel 2008-2009), ma sono aumentati i casi di gravi conseguenze (39 nel 2008-2009 e 72 nel 2009-2010) e di bambini piccoli di età compresa tra i sei mesi e i due anni (4 nella stagione 2008-2009 e addirittura 12 in quella 2009-2010).” Più dei morti a causa del virus.....

Non voglio sembrare polemica in maniera vuota, credo che i dubbi siano il modo migliore per approcciarsi a un problema e quindi la richiesta di ricerche scientifiche sull'omeopatia sia corretto,  così come la giusta valutazione dei rischi legati all'uso e abuso dei farmaci. Quello che faccio fatica a tollerare sono l'ipocrisia,  quando nasconde meri interessi economici e il perseguire a tutt'oggi strade legate alla vivisezione,  quando è sempre più evidente l'inutile crudeltà. Forse dovremmo tutti farci più domande e avere più dubbi perchè come affermava Alessandro Manzoni “Meglio agitarsi nel dubbio che riposare nell’errore”.