Riequilibrio

Studio di Riequilibrio Nutrizionale e Bioenergetico

Il sistema immunitario e l'intestino

di Silvia Gnudi (gennaio 2012)

L'intestino, in un uomo adulto, ha una superficie di circa 200-300 m2: un comodo  ed esteso appartamento! Questa superficie, la mucosa intestinale, da un lato permette il passaggio esterno-interno di piccole molecole, dall'altro impedisce il passaggio di sostanze dannose. Sono numerose le sostanze considerate dal nostro organismo antigeni che prendono contatto con la mucosa intestinale: sostanze assunte con il cibo e i relativi composti, tossine di vario genere, parassiti, muffe e molto altro. Considerando il forte stress da antigeni cui è sottoposto l'intestino, non può meravigliare il fatto che il tratto intestinale possiede il più sviluppato sistema immunitario dell'intero organismo, in grado di funzionare in maniera indipendente dal sistema immunitario sistemico.

A livello intestinale il sistema immunitario è rappresentato da un tappeto linfatico che si estende al di sotto dell’epitelio di rivestimento della mucosa intestinale, in cui si trovano i follicoli linfatici che producono cellule immunitarie, le cosiddette placche del Peyer; dagli aggregati linfoidi specifici della mucosa e della sottomucosa che si trovano in numero crescente dal piloro (tratto iniziale dell’intestino tenue) alla valvola ileocecale (tratto finale), costituite da linfociti B (che producono anticorpi) e linfociti T; dalle IgA, anticorpi specifici che ricoprono la mucosa come una pellicola protettiva.  La flora intestinale, costituita costituita da circa 400 specie batteriche, sia anaerobiche (bifidobatteri) che aerobiche  (lactobacilli), ha un ruolo fondamentale per lo sviluppo del sistema immunitario intestinale.  Intanto una prima funzione è quella di garantire l'integrità della mucosa intestinale. I batteri presenti nel nostro intestino fermentano il materiale indigerito, generalmente costituito da polisaccaridi di origine vegetale. In seguito a questa fermentazione, la flora batterica produce degli acidi grassi a catena corta, come l'acido acetico, propionico e butirrico. Queste molecole sono molto importanti per il nostro benessere, poiché rappresentano una fonte energetica per le cellule epiteliali dell'intestino. Sembra inoltre che l'acido butirrico protegga dal tumore del colon. Grazie a questa funzione di nutrizione della mucosa intestinale, la flora batterica svolge anche una funzione protettiva contro l'invasione di batteri patogeni. Inoltre è in grado di produrre sostanze antimicrobiche, grazie alle quali impedisce l'adesione di patogeni all'epitelio intestinale. Tale effetto è potenziato dall'ostacolo fisico che la microflora "amica" esercita occupando i possibili siti di adesione alle pareti dell'intestino. Infine, la flora batterica produce alcune vitamine, in primis la vitamina B12 e la vitamina K e  aminoacidi  (arginina,  glutamina, cisteina). E' chiaro quindi l'importanza di mantenere un flora batterica sana e in buon equilibrio.

Purtroppo, nonostante che di alimentazione si parli spesso, le nostre abitudini alimentari quotidiane non favoriscono l'equilibrio intestinale e spesso la nostra alimentazione troppo ricca di zuccheri e farine raffinate e povera di verdura, altera l'equilibrio acido-basico fondamentale per il benessere della flora batterica.  Una vita stressante e non molto attenta a ciò che mangiamo può richiedere l'utilizzo di fermenti lattici probiotici, insieme di batteri vivi e attivi come ad es. i Lactobacilli, che favoriscono i processi vitali dell’organismo ospitante.  

In caso di squilibrio della flora batterica intestinale una pianta molto utile è l'Aloe che presenta numerose proprietà. Il succo puro di Aloe Vera: assunto per via interna depura l'organismo sia dalle tossine esogene, provenienti quindi dall'esterno, introdotte per via orale o respiratoria, che da quelle endogene, prodotte quindi direttamente dalle nostre cellule, come i cataboliti, aiutando così l'azione depurativa del fegato, dei reni e del sistema linfatico. Inoltre stimola e riequilibra il sistema immunitario, aumentando le difese dell'organismo; è di aiuto nei problemi ossei e articolari, come l'artrite; svolge una marcata azione eupeptica, colagoga, antinfiammatoria sull'apparato digerente, con effetto cicatrizzante, riepitelizzante, riequilibrante del pH e della flora batterica gastrointestinale. Il succo puro di Aloe Vera è perciò utile in caso di disturbi gastrici quali gastrite e ulcera, colite e colon irritabile, emorroidi, ma anche reumatismi; la grande ricchezza di vitamine, minerali e aminoacidi fa del succo di Aloe Vera un ottimo antiossidante, nutriente e tonificante cellulare. I prodotti a base di Aloe reperibili in commercio sono stati trattati in mondo da eliminare quasi completamente le sostanze di tipo antrachinonico dell'aloe, che potrebbero avere un'azione lassativa e irritativa, mantenendo inalterata l'azione lenitiva.
Anche l'uso diPropoli in tintura madre per alcuni mesi può portare equilibrio nella flora intestinale se alterata, magari associata a prodotti probiotici. La propoli è costituita da una miscela di resine, balsami e cere ricca di flavonoidi. Le sue proprietà terapeutiche sono notevoli e su più fronti. E’ nota, infatti, la sua azione fungicida, in particolar modo contro la candida, e la sua capacità di inibire lo sviluppo di vari ceppi batterici come l’Escherichia Coli e numerose salmonelle. Inoltre, svolge un’azione antivirale e immunostimolante.

Non dimentichiamo anche di bere molta acqua, una cura semplice ed efficace per tenere pulito  e sano il nostro intestino.